Tutti sappiamo che respirare é importante, anzi fondamentale, non saremo vivi se non respirassimo.
Il nostro corpo ha bisogno di ossigeno affinché tutte le nostre funzioni vitali avvengano.
Solo il cervello umano dell’adulto consuma circa il 25% di ossigeno del fabbisogno totale e nel bambino arriva fino al 50%.
Nell’eliminazione delle tossine il 3% se ne va via con le feci, il 7% con l’urina, il 20% con il sudore e attraverso la pelle, ma ben il 70% se ne va tramite l’espirazione.

Ma conosciamo veramente la nostra respirazione?

Quando respiriamo coinvolgiamo più organi che costituiscono le c.d. “vie aeree”, definite così perché permettono di condurre l’aria ai polmoni. Per funzionare bene, sia il corpo sia la mente hanno bisogno di ossigeno.
Attenzione però, l’ossigeno non può essere immagazzinato, deve essere rifornito continuamente e regolarmente. Per questo dobbiamo poter respirare bene!
Purtroppo, però, la maggior parte di noi utilizza solo un terzo delle reali capacità respiratorie a disposizione.

Una respirazione corretta permette la secrezione delle endorfine, che regalano un senso di piacere e alzano la soglia di sopportazione del dolore.
Quando un’emozione é esagerata rispetto allo stimolo esterno e ci sentiamo “stressati”, significa che nel corpo e nella mente non c’è sufficiente ossigeno.
E’ l’ossigeno che permette al cervello di lavorare e  se è insufficiente il sangue deve fluire più velocemente. Nel frattempo si perde lucidità ed il nostro umore ne risente.
Le tossine ristagnano nel sangue danneggiando le nostre funzioni vitali.
Pertanto, oltre ad essere fisicamente fragili, diventiamo anche emotivamente vulnerabili.

Per migliorare la situazione, innanzitutto, dobbiamo muoverci: la mancanza di moto è una delle principali cause di carenza di ossigeno nel sangue.  Durante l’attività fisica la respirazione, logicamente, deve essere corretta.

La respirazione è fondamentalmente “costituita” dall’inspirazione e dall’espirazione.

I principali tipi di respirazione sono:
1. Respirazione alta: veloce e poco profonda, l’aria è inviata solo nella parte alta dei
polmoni; la utilizziamo nelle attività sedentarie.
2. Respirazione media: l’aria immessa è un po’ di più, entra in gioco anche la parte
mediana dei polmoni.
3.Respirazione bassa: i polmoni sono coinvolti in modo più esteso.
4.Respirazione totale: coinvolge completamente i polmoni e tutti i muscoli della
gabbia toracica.

Per abituarci alla respirazione totale possiamo “allenarci” nel seguente modo:

  • Inspiriamo lentamente dal naso, pensando di portare aria fin sotto l’ombelico. In questa fase riempiamo la parte inferiore dei polmoni e lo stomaco comincerà a gonfiarsi come un palloncino.
  • Senza andare in apnea, continuiamo ad elevare lo stomaco ed espandiamo la gabbia toracica riempiendola di altra aria.
  • Senza forzare cerchiamo di riempire d’aria anche la parte superiore dei polmoni, sollevando ancora la gabbia toracica.
  • A questo punto tratteniamo qualche secondo l’aria per permettere ai polmoni di assorbire tutto l’ossigeno.
  • Iniziamo, quindi, ad espellere l’aria immaginando di spingere l’ombelico verso la colonna vertebrale. Mentre la parte inferiore dei polmoni si svuota, la cassa toracica si abbassa lentamente.

Eseguiamo questi passaggi lentamente e con pazienza più volte.

Concludendo, l’educazione respiratoria ci permette di migliorare l’elasticità della cassa toracica e aumentare la funzionalità e l’efficienza dell’apparato respiratorio, migliorare i processi metabolici dell’intero organismo aumentando l’efficienza fisica generale, mantenere la corretta postura, controllare più facilmente eventuali stati d’ansia e d’emotività favorendo la concentrazione ed il rilassamento generale.

Che dite? Non vale la pena dedicare qualche minuto alla respirazione totale ogni giorno?
Con il tempo diverrà il nostro modo naturale di respirare, portandoci tanti vantaggi…

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