Probabilmente avrai sentito parlare molte volte di equilibrio acido-base, quindi starai pensando che questo sia l’ennesimo articolo sull’argomento, uno dei tanti…
E’ vero, leggerai, forse, nozioni che già conosci, ma è opportuno affrontare l’argomento del fabbisogno nutrizionale indotto essendo ben consapevoli che tutto è  indissolutamente correlato all’equilibrio acido-base che perciò deve essere un concetto ben chiaro.
Invece, per chi ancora non ha mai approfondito l’argomento, ecco l’occasione giusta per iniziare ad informarsi in merito ad un tema tanto importante per la salute di tutti noi.

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Il nostro organismo é un sistema materiale formato da innumerevoli unità strutturali, ognuna delle quali ha un ruolo preciso, sempre.
Ogni unità strutturale può svolgere il suo ruolo all’interno dell’organismo solo ed esclusivamente se all’interno di quest’ultimo vi è l’equilibrio acido-base.
Se questo non é costantemente mantenuto, l’organismo ha fin da subito gravi problemi, anche strutturali, che deve assolutamente risolvere immediatamente, ma può riuscirci solo ed esclusivamente a scapito di molteplici organi, che esercitano un effetto tampone.

Dal punto di vista chimico, l’equilibrio acido-base consiste in un acido che tende a prendere elettroni (carica elettrica negativa) da un’altra un’unità strutturale e in una base che tende a cedere elettroni.
Questi “scambi” comportano numerosi effetti.

Gli elettroni, inoltre, agiscono come una colla, in quanto sono in grado di mantenere gli atomi attaccati tra loro a formare le molecole.
Perciò, quando nel nostro organismo c’è un minimo eccesso di acidi (acidosi), questi rubano elettroni alle nostre molecole (c.d. “corrosione”) scollandoli, e determinando o una totale distruzione della molecola o una perdita di funzionalità biochimica della stessa.

Analogamente, un minimo eccesso di basi (alcalosi) determina lo stesso meccanismo, solo al contrario, ossia le basi cedono elettroni alla molecola modificandone la struttura.

Quindi, non é solo l’acidosi ad essere negativa per il nostro organismo, ma lo é anche l’alcalosi (anche se in minor misura).

Le unità strutturali del nostro organismo derivano dall’alimentazione, e proprio da questa dipendono le variazioni del pH.

Il valore vitale del pH del sangue deve essere 7,41; una minima variazione, sia al di sotto che al di sopra, determina per l’intero organismo prima il coma e poi la morte. Ecco perché é necessario fare tutto il possibile per mantenere inalterato questo valore.

Chiarito brevemente questo concetto, ti chiedo: hai mai sentito parlare di fabbisogno nutrizionale indotto?
Si tratta di un a”tossicodipendenza”, fisica e celebrale, causata da una droga, cioè da cibo aspecifico, ossia non adatto alla specie umana.

 

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Comunemente scambiamo tale dipendenza con la “fame”, che invece é una “crisi d’astinenza” consegunete, appunto, al fabbisogno nutrizionale indotto.

Dal momento che oltre il 90% dei “cibi” non adatti alla nostra specie sono acidificanti, ogni volta che mangiamo acidifichiamo il nostro sangue e, siccome, facciamo almeno tre pasti al giorno, l’acido circola continuativamente.
L’acido, per sua natura chimica, é corrosivo pertanto, all’interno del nostro corpo corrode tutte le strutture, a cominciare dalle proteine che lo costituiscono. Perciò, il fabbisogno proteico é sempre relativo all’alimentazione adottata.
Questo meccanismo d’azione vale anche per gli altri fabbisogni indotti, cioè l’acidificazione ematica comporta una maggiore usura (e ossidazione) lipidica, glucidica, vitaminica, minerale, idrica…

E a proposito di vitamine, vogliamo parlare della Vit. B12, tirata continuamente in ballo in riferimento ad una alimentazione a base di vegetali?
La Vit. B12 é prodotta da batteri, protozoi e funghi, sostanze che vivono prevalentemente sulla buccia dei frutti polposi, quindi in essi si trova la maggior quantità vitaminica. Ecco perché é importante mangiare la frutta con la buccia. 

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Il problema della Vit. B12, in realtà, insorge solo quando si consumano prodotti animali, legumi, semi oleosi, frutta acida e, in misura minore, i cereali (soprattutto se cotti al forno): siccome questi “cibi” sono acidificanti ed iperproteici  innescano una smisurata usura vitaminica.

E’ quindi evidente che l’equilibrio acido-base é fondamentale per lo stato di salute e, pertanto, per la vita stessa.

Se il cibo che mangiamo é adatto alla nostra specie lascerà invariato l’equilibrio acido-base; se invece non lo é porterà il sangue all’acidosi o all’alcalosi favorendo lo sviluppo di patologie. Ogni cibo ha un grado di tossicità.

Nel 1931 Otto Heinrich Warburg vinse il premio Nobel per aver scoperto la causa primaria del cancro e di tutte le altre patologie esistenti; egli scoprì che l’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno; creandosi un ambiente privo di ossigeno (anaerobico), la cellula sana non può sopravvivere e quindi si trasforma in cellula tumorale che, per vivere, necessita di un ambiente acido e privo di ossigeno.

Da tutti questi discorsi cosa si evince?
Che non dovremmo mai introdurre nel nostro organismo “cibi” che alterano il pH ematico.

Il cibo che lascia invariato il pH ematico si dice inalterante, il “cibo” che acidifica il sangue si dice acidificante, il “cibo” che alcalinizza il sangue si dice alcalinizzante; ovviamente rispetto al valore fisiologico naturale ematico (neutralità fisiologica) di pH=7,41.
Per la specie umana un cibo può essere:

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estremamente acido ed acidificante:
ad es. gli agrumi
leggermente acido ed acidificante:
ad es. la frutta dolce
quasi fisio-neutro
e pH inalterante: esclusivamente
la mela rossa Stark
decisamente alcalino ed alcalinizzante:
ad es. l’avocado
estremamente alcalino e alcalinizzante:
la zucca
agrumi2 mangobananaalbicocca mela avocado  

 

 

 

E’ fondamentale non confondere il pH delle ceneri di un cibo con il pH del risultato metabolico finale: il pH delle ceneri di un cibo non ha nulla a che vedere con le innumerevoli interazioni biochimiche che questo subisce all’interno del nostro organismo.
Quindi se le ceneri del limone (avente pH molto acido, pari a 0,8 comparabile solo con i valori degli acidi più mortali come l’acido muriatico) sono alcaline, non é che mangiandolo questo esplica azione alcalinizzante!
Infatti, la frutta più dannosa per la nostra salute é quella acida come gli agrumi, l’ananas, il kiwi e la frutta essicata dolce (datteri, fichi, albicocche), in quanto nel tempo porta a dimagrire troppo e a decalcificazione ossea e dentale.
Inoltre, le molecole della polpa di questi frutti sono estremamente ossidative, in grado cioè di sfaldare le molecole proteiche e le strutture ossee, con un’azione corrosiva che persiste anche se insieme a questi frutti si introducono cibi alcalinizzanti.
Anche la comunità scientifica mondiale (fonte: PubMed) ha lanciato l’allarme per la presenza nella frutta acida di molecole ad altissima capacità cancerogena, come putrescina, cadaverina ed altre poliammine.
Spero te ne ricorderai quando ti offriranno le arance in cambio di una donazione per la ricerca contro il cancro!

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