Apparentemente semplice, in realtà complesso, l’allenamento a corpo libero richiede una buona concentrazione ed un approccio molto cauto, in quanto la moltitudine dei movimenti e le dinamiche che si “scatenano” possono, alla lunga, sovvacaricare le articolazioni, soprattutto quelle delle spalle.
La soluzione potrebbe essere quella di usare elastici o bande elastiche per “scaldare” e mobilizzare le articolazioni con esercizi semplici, per poi passare a svolgere esercizi a terra.

Chiediamoci: cosa non facciamo da molti anni, ma facevamo in modo naturale quando eravamo poco più che neonati?
Gattonavamo, (schema motorio in quadrupedia), scivolavamo, ci trascinavamo…

Esistono molti modi per mantenersi in forma, e per mantenersi in forma non mi riferisco solo all’aspetto esteriore, ma anche a quello funzionale. Poco importa se ho gli addominali scolpiti, ma non ho mobilità articolare ed elasticità muscolare.
Un corpo “in forma” non dovrebbe avere limitazioni articolari, né muscolari.

L’allenamento a corpo libero favorisce o mantiene queste funzionalità articolari e muscolari, fondamentali soprattutto in età avanzata.

Vi voglio fare un esempio pratico: molti anni fa, in palestra è arrivato un ragazzo molto forte nella corsa e sulla bici da strada; viene normale pensare a lui come atleta, no? Bene, questo “sportivo” non era in grado di stare in posizione eretta correttamente, perché la postura che era “costretto” a mantenere nelle discipline praticate lo aveva ingobbito. Anche delle semplici posizioni di stretching per lui erano una tortura.

Come lui, ce ne sono tanti altri. Non intendo dire che certi sport non vanno bene, anzi, solo che è importante avere un approccio allo sport funzionale, in modo da poter svolgere agevolmente tutti i movimenti della quotidianità. Questa considerazione vale per l’attività sportiva a tutti i livelli, quindi anche per i professionisti.

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